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Piazza Portello: il tuo shopping a Milano

Il centro commerciale a due passi da te.

Nel cuore di Milano, al centro di uno dei quartieri più rinnovati e in trasformazione della città, ti aspetta Piazza Portello per una shopping experience tutta nuova.
Piazza Portello è un luogo suggestivo per lo shopping metropolitano inserito in una moderna cornice urbana, è una città-shopping all’aperto dove puoi trovare i più noti brand di moda, tempo libero, cultura e ristorazione che si affacciano armoniosamente su piazzette ariose ed eleganti porticati.

Ampia offerta per ogni tua esigenza

L’ambiente aperto e accogliente di Piazza Portello ti conquisterà, ma la vera sorpresa sarà l’offerta dei nostri negozi, ben oltre 50 store pensati per soddisfare tutti i tuoi desideri.
Vuoi fare la spesa? Hai a disposizione un grande ipermercato Iper, La grande i, dove freschezza, qualità e convenienza si incontrano ogni giorno con una formula assolutamente originale.
Adori fare shopping a Milano? Se ami la moda e vuoi vestirti con i marchi più trendy, fai un giro nei nostri store di abbigliamento e accessori.
E il tempo libero? A Piazza Portello trovi tanti negozi che offrono il meglio della tecnologia, giardinaggio, libri, musica, articoli per la casa, profumeria, un centro clinico e uno studio veterinario con servizio di toelettatura e molto altro.
Per una pausa sfiziosa, lasciati tentare dai bar e ristoranti di Piazza Portello e dai loro sapori.

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Piazza Portello: il centro commerciale all’aperto

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Sostenibilità e shopping a Milano

Sostenibilità, ecologia, ritorno alla natura: il tema ambientale è ormai parte integrante della nostra quotidianità. Piazza Portello presta grande attenzione all’impatto della propria attività e alla qualità ambientale della shopping experience che offre.

Il parco Alfa Romeo
a due passi da Piazza Portello

Lo shopping si tinge di verde anche grazie alla presenza, proprio accanto a Piazza Portello del nuovo grande parco urbano di 80.000 mq di superficie: il parco Alfa Romeo.
Un progetto ambizioso firmato dall’architetto inglese Charles Jencks in collaborazione con lo studio Land, di Andreas Kipar.

Il disegno del parco riprende una doppia esse allungata, affiancata dalla spettacolare collina-scultura. Il parco del Portello è un giardino costituito da due collinette, la prima delle quali è percorsa da una spirale mentre l’altra presenta una concavità che racchiude un laghetto. Il parco è anche parte del sistema “Raggi Verdi”, una rete di percorsi ciclopedonali che, passando oltre le tangenziali, collegano il centro di Milano all’hinterland.
All’interno del Parco Alfa Romeo sono presenti molti spazi con funzioni diverse tra cui un anfiteatro verde, uno specchio d’acqua e un giardino per i bambini.
Insomma, il parco del Portello è un vero punto di riferimento per la vita all’aria aperta dell’intero quartiere.
Un nuovo polmone verde in cui rilassarsi, prima e dopo lo shopping al Centro. Piazza Portello infatti è frequentato, oltre che dagli amanti dello shopping, anche da chi desidera trascorrere il tempo libero all’aperto e si dedica ad attività sportive.

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Il quartiere Portello

Portello e Alfa Romeo,
indissolubilmente legati dalla storia

Il 24 giugno del 1910 viene fondata a Milano l’A.L.F.A. – Anonima Lombarda Fabbrica Automobili. Lo stabilimento produttivo si trova nel cuore del quartiere Portello. Da questo momento la storia del quartiere e quella dell’Alfa – che nel 1915 diventa Alfa Romeo – sono indissolubilmente legate: il Portello è l’Alfa Romeo, e viceversa.

Le fortune dello stabilimento del Portello sono alterne. Nel corso della prima guerra mondiale viene convertito in fabbrica bellica, per poi tornare a produrre automobili da corsa e soprattutto motori aeronautici nel periodo del fascismo.
La sua funzione strategica ne fa un bersaglio dei bombardamenti alleati nel corso della seconda guerra mondiale ma la ricostruzione avviene in tempi molto brevi, tanto che già nel 1947 esce il primo modello del dopoguerra, la 6C 2500 Freccia d’Oro. La diffusione di massa dell’automobile in Italia è alle porte. Nel 1950 lavorano al Portello 4696 operai, 1158 impiegati e tecnici e 28 dirigenti.

La richiesta del mercato continua a crescere, tanto che già alla fine degli anni ’50 la fabbrica del Portello viene giudicata insufficiente. Il 27 febbraio 1959 il consiglio di amministrazione dell’Alfa Romeo approva l’acquisto di terreni nel territorio dei comuni di Arese, Lainate, Rho, Garbagnate e Bollate, per la costruzione del nuovo stabilimento destinato a soppiantare il Portello.
La costruzione della nuova fabbrica dura per tutti gli anni ’60 e gli anni ’70 sanciscono il graduale spostamento delle attività produttive ad Arese. È il 1986 quando l’ultimo dipendente Alfa Romeo ancora stanziato al Portello abbandona la sede di via Traiano.

La riscossa del Portello e la riqualificazione del quartiere

Gli anni che seguono vedono il declino del quartiere e bisogna attendere il nuovo millennio per assistere alla riscossa del Portello, che viene ricostruito secondo nuove logiche. A partire dal 2001 l’intera area è al centro di un grande progetto di riqualificazione articolato in una serie di interventi che vedono la firma di alcuni tra i più brillanti architetti italiani.

Si va dall’insediamento commerciale di Piazza Portello – progettato dallo Studio Valle e caratterizzato dalla grande “vela” che sancisce l’accesso alla “città shopping” – alle torri disegnate da Cino Zucchi, splendidi complessi abitativi che attualizzano la tradizione residenziale milanese del dopoguerra. Questo insediamento recupera anche lo storico edificio della mensa Alfa Romeo, di cui è stata restaurata e mantenuta la facciata.

Senza dimenticare il parco-scultura del Portello progettato da Charles Jencks e Andreas Kipar, con una spettacolare collina artificiale da cui si domina il quartiere, né le torri binate di Guido Canali, in fase di costruzione su via Serra.
Grazie a questo organico progetto che ha reinventato il tessuto urbano del quartiere, il Portello è rinato, recuperando il proprio ruolo di protagonista della vita milanese.